La fondazione dell’Ordine perde le sue origini nelle pieghe della storia del Mondo Illusione. Alcuni sostengono sia avvenuta durante l’Epoca SinTecnomantica, anche se, per un inspiegabile fenomeno, nessun Illusoniano a memoria può ricordare.
Nemmeno gli scritti storici possono confermare, poiché attualmente vi sono manoscritti che parlano unicamente dagli ultimi centosedici anni ad oggi.
Dei tomi più antichi se n’è persa ogni traccia.
Nonostante l’Ordine sia presente più o meno ovunque nel Regno di Illusonia, il cuore centrale e punto di ritrovo dei vari membri che – per dettame – intraprendono la via dell’erranza, si trova a Fortezza Invitta.
Questa è formata nelle vestigia spoglie di una roccaforte posta ai margini del Regno di Illusonia a picco sul mare.
Là dove gli ultimi raggi del sole vanno a colorare con il tramonto le torri di questa fortezza, i cavalieri del Sole Invitto vivono una vita ascetica, dedicata alla fatica ed al sacrificio personale.
Non esiste una figura unica di comando nell’Ordine, poiché tra tutti i membri vige una sorta di fratellanza onorevole ed equa tra tutti. Tuttavia chi risponde a nome dei vari fratelli e sorelle cavalieri è di tradizione il Gran Maestro dell’ Ordine, il cui attualmente risponde al nome di Solerte, cavaliere anziano e 25° Gran Maestro dell’ Ordine.
I Gran Maestri fungono da diplomatici verso i vari regnanti e presso i Capi Fazione di Illusonia e al contempo, sono giudici e mentori nell’organo del Cavalierato del Sole Invitto. Tradizionalmente vi è un solo Gran Maestro dell’Ordine, ed esso rimane in capo fino alla fine della sua vita.
L’Ordine del Sole Invitto è guidato da un Codice fedelmente e rigorosamente seguito da ogni membro.
I seguaci sono votati ad alti ideali e combattono le oscurità e le ingiustizie in ogni forma, ovunque ce ne siano; sono monaci guerrieri, tutori dell’ordine e cercatori di manufatti e reliquie magiche.
Politicamente l’Ordine è estraneo agli interessi verso il potere e le ricchezze; ogni membro fa voto di povertà, ed è l’Ordine stesso a badare e autosostenere i propri fratelli e sorelle d’arme.
Qualsiasi illusoniano o illusoniana, potrebbe tentare il Cimento per entrare nell’Ordine, purché dimostri temperanza, dedizione ed un cuore puro.
Le loro armi si dice siano baciate da una forza primordiale, la cui infusione in strumenti e protezioni li faccia risplendere in battaglia con la stessa forza del sole in un’aura gloriosa e benevola.
Essi sono assai lontani da sentimenti oscuri come la superbia o l’ira.
L’ultima grande impresa dell’Ordine conosciuta ai più è senza alcun dubbio il coinvolgimento dei cavalieri nella Guerra di Liberazione avvenuta negli ultimi 15 anni del Mondo Illusione il cui epilogo è l’ odierna Illusonia.
Sconosciuti sono i motivi che portarono i cavalieri del Sole Invitto a combattere assieme a Somarion contro il Tirannotecnomante, ma è opinione di tutti, che il loro sopravvento in battaglia fu alquanto decisivo per la conclusione dell’epoca SinTecnomantica.
I fratelli e sorelle dell’ Ordine del Sole Invitto si salutano con semplici ma fondamentali parole chiamate da essi stessi “le tre Virtù dell’Ordine” incise sui portali in rovina di Fortezza Invitta tanto quanto nei cuori di questi anacronistici e gloriosi cavalieri.
“Rigore, Sacrificio e Lealtà”


