I Clan di Bracciante Brandiféra

Vi fu un tempo, in cui gli illusoniani più distanti dal Regno di Illusonia dovettero unirsi in tribù chiamate “Clan” creando famiglie e civiltà nomadi che si spostavano nelle terre in espansione del Mondo Illusione.

Una eccezione furono Clan più stanziali, i quali iniziarono ad affinare arti e tecniche metallurgiche ineguagliabili grazie alla grande e preziosa varietà di illusoniani che formavano queste culture tribali.
Tuttavia per alcuni di questi, l’unione era solo una scorciatoia per radunarsi in violente ordalie per stabilire la gerarchia del più forte.

Proprio in virtù di questo temperamento bellicoso molti furono i subbugli che insorsero tra i Clan, guidati ognuno da un proprio Capo. Furono tempi di caos e disordine ovunque nel Mondo Illusione, fino a quando sorse uno su tutti, al fine di unificare tutti i Clan sotto un’unica Fazione, Bracciante Brandiféra, nominato così – si dice – per una leggendaria arma invincibile in suo possesso.

Brandiféra piegò ogni altro Capo Clan e trovò il modo di accomunare tutti i Clan sciolti in uno unico sotto sé stesso.
Il suo potere ed il possesso dell’arma invincibile sui Clan gli diede il titolo di “Re Brandiféra“. Con questi egli ha guidato il suo regno in una grandiosa impresa di cui pochi ricordano la fine.

Laddove però la guerra e lo spargimento di sangue erano metodi eccessivi per stabilire il giudizio tra i dibattiti dei Clan, essi inventarono e promossero in tutto il Mondo Illusione il gioco, o sgalbuzio, della Teschioponfa. Questo è un gioco di violenza e tattica che esalta anche nella odierna Illusonia, i focosi e feroci guerrieri che rispondono al motto di:

Braccianti furia del fuoco!